Princìpi

Api Selvatica è tentativo di cambiamento, volontà, scelta di futuro.

Selvatica come la Natura che ospita le sue api e che fa da cornice alla terra che coltiva, quella che non viene sfruttata intensivamente né inquinata dai pesticidi, i cui Custodi coltivano prima di tutto la biodiversità, origine di ogni cosa.

Alleva con il metodo biologico l’apis mellifera ligustica, sottospecie italiana dell’apis mellifera, consapevole del patrimonio che ha la fortuna di poter preservare.

Api Selvatica non pratica il nomadismo, quando sceglie i luoghi per le sue api lo fa con l’idea di non abbandonarli, limitando gli spostamenti quindi le emissioni inquinanti e il logorìo delle api, favorendo il mantenimento dell’equilibrio che si instaura tra api e ambiente e dando grande valore ai mieli locali.

I mieli che ne derivano sono pertanto l’espressione più genuina del territorio da cui provengono, il riflesso incontaminato dell’esplosione che i suoi  profumi e i suoi colori manifestano attraverso i fiori.

Il miele viene estratto grazie alla forza centrifuga e filtrato dalle impurità, lasciato riposare, poi invasettato.

Lo zafferano, di cui Api Selvatica pianta i bulbi ad agosto, riposa nella terra seguendo il ritmo lento dell’autunno fino ad arrivare ad ottobre, tempo in cui i fiori, che devono essere raccolti alle prime luci del mattino, iniziano a sbocciare. Dai fiori, con cura e pazienza, vengono subito dopo estratti gli stimmi, i pistilli, che subiscono un processo di essiccazione lento e costante che ne esalta aromi e proprietà.

Lo zafferano viene coltivato in modo completamente naturale, senza l’utilizzo di pesticidi.

Così poche e semplici operazioni garantiscono prodotti puri e autentici.